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sabato 25 agosto 2012

COME RIMUOVERE IL VIRUS DELLA POLIZIA DI STATO

Salve a tutti ,
negli ultimi tempi moltissimi utenti sono stati vittime del cosiddetto virus della polizia di stato , ovvero nel computer del malcapitato compare una finestra a tutto schermo con il logo della Polizia Postale dicendo di aver violato regole sul copyrigth , diffuso materiale pedo-pornornografico e via dicendo. Viene chiesto un pagamento di 100,00 € per sbloccare tutto.
Intanto non fatelo : non si sblocca proprio niente ! Perderete solo i vostri soldi ...

In questo post vi spiegherò come rimuoverlo , l'operazione è molto semplice e richiede 5 minuti ed un pò di applicazione .

Inizialmente sembra complesso poichè la schermata risulta a tutto schermo e non permette di fare nulla , difatti il virus inibisce anche il task manager che permette di chiudere i processi....per cui seguite attentamente i seguenti passi :

  1. togliere qualsiasi connessione internet ( cioè staccare cavi ethernet , spegnere schede wifi ecc. ) , il pc NON deve essere collegato ad internet , infatti il virus si attiva quando la connessione è presente
  2. premere contemporaneamente CTRL-ALT-CANC , e nel menù che compare fare il LOG-OFF della sessione (potete provare che se sceglierete il task manager questo non funziona) e rientrare in Windows
  3. ora da Start > Tutti i programmi > Esecuzione automatica verificate se è presente in quest'ultima cartella qualche file sconosciuto ( in effetti non è questo il virus ma solo il collegamento ad esso ) , se provate ad eliminarlo si rigenera (molto probabilmente si chiamerà ctfmon) , col tasto destro selezionate le proprietà del file ed individuate il percorso che molto probabilmente sarà quello del punto seguente
  4. aprite ora la vostra cartella utente e dal menu strumenti selezionate opzioni cartella e spuntate l'opzione " visualizza cartelle e file nascosti " ; comparirà una cartella dal nome AppData , per trovare il virus seguite il percorso AppData-Local-Temp , il nostro virus si trova nella cartella Temp , apritela ed ordinate il contenuto per data : il virus sarà un file che porterà la data e l'ora del momento in cui ve ne siete accorti , confrontatelo comunque con cio' che avete visto nelle proprietà del file , potrebbe chiamarsi “WPBT0.dll” oppure un file con una serie di numeri del tipo 0.xxxxxxxx.exe;
  5. provate ad eliminarlo , se il sistema ve lo permette avete risolto , svuotate il cestino e fate una pulizia disco , poi riavviate.
  6. se il sistema non ve lo permette la soluzione è la seguente : prendete un disco live di Linux , riavviate il pc e fate partire il disco , terminato il caricamento aprite la partizione di Windows e cercate la cartella del punto precedente , eliminate il file ed il gioco è fatto , chiudete e riavviate Windows
 Il procedimento funziona poichè l'ho già provato diverse su computer infetti di clienti , ed è più semplice di altri che richiedono di intervenire nel registro di sistema, qui non ce n'è bisogno.

In ogni caso resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

giovedì 7 luglio 2011

MORIRA' IL WEB ITALIANO ?

Sconvolgente notizia apparsa il 27 giugno su L'Espresso : il web italiano sarà sottoposto a censura !
Riporto in versione integrale l'articolo apparso nel sito del famoso editoriale italiano , a voi i commenti...

Dalla settimana prossima l'Autorità delle comunicazioni avrà il diritto arbitrario di oscurare siti senza un processo. Una norma che non esiste in nessun Paese libero. Fortemente voluta da Berlusconi e da Mediaset.
Il 6 luglio arriverà una delibera Agcom, sulla tutela del copyright online, e sarà una forma di censura del web, in nome degli interessi di Mediaset e delle lobby dell'audiovisivo, con il beneplacito del centro destra. E' questo l'allarme lanciato da un gruppo di associazioni (Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, Studio Legale Sarzana). Avevano già fatto una campagna contro i rischi di quella delibera, ma speravano ancora di cambiare le cose. Speranze fallite venerdì, dopo aver incontrato Corrado Calabrò, presidente Agcom (Autorità garante delle comunicazioni). «Abbiamo appreso che non c'è spazio per la mediazione e che Agcom intende approvare la delibera-censura in fretta e furia», dice Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale, associazione di area Radicale. Nel testo definitivo dovrebbe insomma restare il principio di fondo, già presente nell'attuale bozza della delibera: Agcom avrà il potere di oscurare siti web accusati di facilitare la pirateria. Senza passare da un regolare processo, ma solo a fronte di una segnalazione da parte dei detentori di copyright.

Ma perché gridare alla censura? Come motivate quest'allarme?
«La questione alla base è che il diritto d'autore sul web ha tantissimi ambiti ed è possibile che l'industria del copyright metta in piedi interi uffici dedicati a segnalare presunte violazioni all'Autorità, come avvenuto in altri Paesi. L'Autorità non avrà i mezzi per gestire le decine di migliaia di segnalazioni che arriveranno. Sarà il Far west, ci saranno decisioni sommarie, ai danni di siti anche innocenti. Siamo il primo Paese al mondo a dare ad Agcom questo potere. Calabrò stesso ci ha detto che sa di muoversi in un territorio di frontiera... ».

Però ci si potrà difendere opponendosi all'oscuramento del sito.
«Secondo la delibera, potrà farlo il gestore del sito web, ma non l'utente che carica il contenuto in questione. Sarà un salto nel buio. Il nostro colloquio con Calabrò ci ha confermato che l'Autorità non è preparata a questo».

Perché non lo è?
«Per esempio: abbiamo detto a Calabrò che i provider Internet avranno grosse spese per rimuovere i contenuti dal web e lui ci ha risposto che non lo sapeva, che non gliel'avevano detto. Non ci ha mai risposto con numeri e criteri oggettivi alle nostre critiche».

Ma la censura avrà anche un colore politico?
«Sì e questo rende la cosa ancora più grave. Siamo in un Paese in cui la denuncia per diffamazione è facile ed efficace, per mettere a tacere media. In un sistema politicizzato come il nostro, questo nuovo potere che Agcom potrebbe aggravare il fenomeno. Dalla denuncia per diffamazione all'oscuramento d'Autorità di un sito il passo è breve».

Perché vi è sembrato che Calabrò avesse molta fretta di completare la delibera?
«In precedenza Agcom ci aveva promesso, per tenerci buoni, tanti incontri di mediazione e che il testo definitivo non sarebbe stato subito esecutivo ma che sarebbe stato messo in consultazione. Adesso invece ha deciso che già prima dell'estate, probabilmente il 6 luglio, arriverà a una delibera fatta e compiuta».

Come ti spieghi questa fretta?
«Siamo in un contesto di grossa instabilità politica. In questo momento il clima è ancora favorevole agli interessi di Mediaset, ma Agcom teme che non sarà presto così e quindi vuole chiudere in fretta la vicenda. E' un altro effetto del conflitto di interesse del presidente del Consiglio».

L'interesse delle lobby del copyright è evidente. Ma di Mediaset? E' solo quello di tutelare il proprio diritto d'autore sul web (ha denunciato in passato Google per video su YouTube, del resto)?
«Non solo. Lo scopo è forgiare il web in modo simile al mercato che loro conoscono e depotenziandone la minaccia al loro business. Hanno fatto così anche con la delibera sulle web tv».

Che farete se la delibera passa così com'è?
«Faremo ricorso al Tar del Lazio. Se necessario a Bruxelles, ma crediamo che il Tar bloccherà la delibera, che secondo molti esperti è illegittima, poiché viola diritti fondamentali del cittadino. Ma visto che ci sono forti interessi del Presidente del Consiglio a far passare quelle norme, il governo potrebbe intervenire direttamente con un decreto, in caso di blocco al Tar».

venerdì 31 dicembre 2010

PERCHE' RECUPERARE VECCHI PC CON LINUX

Perchè un pc diventa vecchio

Un pc diventa vecchio per questioni naturali legate all'uso e quindi si parla di usura non di vecchiaia, ma in questa nostra trattazione si tratta di definire "vecchio" un computer non in grado di supportare le attuali esigenze informatiche e grafiche e che, solo per questo, reputato da scartare. I programmi oggi sono per lo più orientati a soddisfare le necessità visive dell'utente e la componente grafica, quella più dispendiosa in termini di risorse del pc, la fa da padrona richiedendo schede grafiche sempre più potenti ed una quantità di memoria in costante aumento.
PC di due o tre anni fa non sono in grado di soddisfare le esigenze grafiche non solo dei singoli giochi o programmi di oggi, ma anche dell'ultimo sistema operativo commerciale che, per coprire una sostanziale stagnazione tecnologica, si è vestito di soluzioni grafiche per lo più inutili, ma assai dispendiose.
Eppure quei pc sarebbero certo in grado di adempiere ai propri compiti di produttività o di semplice diletto.
C'è chi vede, in questa corsa a rottamare quello che è ancora efficiente, una volontà precisa di costringere gli utenti ad acquistare un nuovo pc, aumentando quindi i guadagni non solo di chi vende hardware, ma soprattutto di chi vende software; il sistema operativo per la precisione.
Sono sostanzialmente convinto anche io che non è un caso che il pc di quattro anni fa sia dichiarato "vecchio" per "invitare" l'utente a comprarne uno nuovo.
Eppoi c'è una questione più sottile da analizzare.

Con la nascita del peer to peer (P2P), le major cinematografiche e musicali, hanno visto perdere il loro enorme potere economico, così come le sofwtare house. La necessità di proteggere il proprio prodotto, ha portato ad una ricerca isterica di soluzioni per contenere lo scambio gratuito di prodotti al di fuori della ghigliottina rappresentata dalle major di cui sopra, in favore dell'acquisto forzato degli stessi prodotti. Una di queste soluzioni è stata quella di inserire, all'interno dei pc, componenti hardware che, in simbiosi con componenti software di un particolare sistema operativo, portano l'utente a non essere più padrone del proprio pc ed a subire varie restrizioni inviolabili. Appare ovvio che se la gente si tenesse il proprio computer "vecchio", questa corsa al censurare lo scambio di conoscenza e arte, terminerebbe ancora prima di partire.
Nella visione dei sostenitori del DRM, l'acquisto di nuovi computer equipaggiati del "nuovo" sistema protettivo è una cosa buona e saggia.

Da quanto detto si evince che un computer non diventa vecchio, se lo si vuole mantenere efficiente e usabile. Al massimo si può usurare, ma come tutte le macchine ha pezzi che si cambiano e si riparano. Non vi fidate di chi vi dice che "non conviene". A lui non conviene, a voi si.
Ad esempio un pc domestico (per uso generico non professionale) lavora senza guasti per almeno 5 anni e poi un giorno si rompe l'hard disk. Se lo si ripara, inserendo un nuovo hard disk più capace magari, è assai probabile che lavori per altri 5 anni senza guastarsi; ergo dopo dieci anni di impiego si può pensare di cambiare il pc avendo sfruttato del precedente, quasi tutte le risorse.

Perchè cercare di recuperarlo

Le ragioni per cercare di recuperare o espandere la vita di un pc sono numerose :

  1. Si sono spesi dei soldi e si vuole che rendano il loro valore. E' una ottima ragione per volere estendere la vita del proprio pc. I soldi non crescono nell'orto!
  2. Il pc in realtà non è vecchio. Tre o cinque o 7 anni non sono troppi per un pc, ma dipende anche da come lo si è trattato. Se se ne è avuta cura sufficiente, un pc può durare 10-12 anni senza necessità di essere sostituito.
  3. Non si vogliono spendere altri soldi dato che, come detto sopra, non crescono nell'orto e si decide di voler devolvere i propri denari verso altri interessi. Semmai se proprio si vuole investire sul proprio pc, vale la pena di acquistare accessori ed espansioni (RAM, hard disk esterni, memorie flash, webcam, microfono, impianto surround)
  4. Non si hanno scopi precisi per volerlo cambiare e quindi non c'è alcuna ragione per cambiare il pc. Quello che si faceva con quello "vecchio" lo si farebbe anche con quello nuovo? Allora tenetevi il vecchio e usatelo come vi pare. Lo conoscete, non dovete muovere fili o altri ammennicoli e non dovete chiedere niente a nessuno.
  5. Lo si vuole donare a enti o scuole per puro scopo filantropico e impegno civile. E' un ottimo motivo per consegnare direttamente il pc presso la scuola di vostro figlio o presso una biblioteca, ma non datelo ad un rivenditore di pc. Non avete bisogno di guadagnare (pochissimo), ma solo di rendere migliore il vostro animo e la vostra società.
  6. Lo si vuole condividere con altri a fini didattici, come coi vostri figli, affinchè si facciano esperienza. E' un buon motivo, ma non compratene un altro.
  7. Non si vuole incorrere negli isterismi del DRM che è veramente una piaga della conoscenza. Con un computer nuovo ci incapperete senza soluzione. Sarete controllati e non ve ne accorgerete nemmeno. Dovrete sottostare a licenze capestro e non sarete mai padroni, ne del vostro hardware, ne del vostro sistema operativo.
  8. Si ha intenzione di usare altri sistemi operativi e dato che Linux/BSD ed altri sistemi sono in grado di ridare al vostro pc il lustro dei tempi migliori, è una ottima motivazione a tenervi il vostro pc, anche in visione di un maggior controllo del vostro pc ed una maggiore conoscenza dell'informatica
  9. Si vuole stare al sicuro cercando di non essere più infestati dai virus e da altro malware. Vorrete anche evitare di essere spiati e mantenere il vostro pc - con un altro sistema operativo - potrà garantirvi tutto questo.
  10. Ha delle buone caratteristiche tecniche riuscendo ad essere adeguato alle vostre esigenze, quindi perchè disfarsene?

Le tre possibilità

Ci sono sostanzialmente tre modi per recuperare un "vecchio" pc :

  1. potenziarne l'hardware che è la prima cosa che in genere si fa. Di solito l'aumento della RAM porta ad un evidente aumento delle prestazioni. Ci vorrebbe almeno il doppio della RAM disponibile attualmente e con questa iniezione di fiducia, il pc scatterà come mai avete avuto modo di vedere.
    Anche la sostituzione dell'hard disk (specie per i pc desktop) o l'affiancamento di un nuovo hard disk, potrà aumentare le capacità di immagazzinamento del pc.
    Se si cercano prestazioni grafiche e non si ha un pc con scheda grafica integrata, si possono migliorare le prestazioni grafico/ludiche del pc.
  2. sostituire il sistema operativo è il secondo passaggio da fare. Lo si fa quando l'hardware ha raggiunto la sua massima espandibilità. A quel punto ci vuole un sistema che faccia il meglio con quello che ha a disposizione e l'elenco dei sistemi è disponibile nella parte alta di questa pagina.
  3. usare software diverso è la terza via. Di solito la persona cerca il meglio, ma questo potrebbe non essere possibile e allora bisogna cercare software che pur raggiungendo gli stessi scopi, lo faccia con le dotazioni hardware disponibili. In ambiente Windows la scelta è infinita, ma ci sono spesso problemi di compatibilità ed il sistema potrebbe divenire instabile. Attenzione a dove prendete il software!
    Con Linux/BSD questo pericolo non si corre e sebbene la scelta sia un po' più limitata, di strumenti per le proprie necessità ce ne sono a migliaia con in più la garanzia di efficienza, affidabilità e stabilità.

Raccomandazioni

Ci sono alcune raccomandazioni da fare prima di procedere a usare distribuzioni adatte al recupero di vecchi computer.

  1. Masterizzare l'immagine .iso a bassa/bassissima velocità. Non più di 4x, per la precisione
  2. Usare distribuzioni tanto minimaliste, quanto più vecchio è il computer
  3. Una volta installato il sistema rimuovere tutti i programmi che non si ha intenzione di usare
  4. Annullare i servizi che non sono utili alle proprie esigenze (servizio di supporto alla stampa, ai dispositivi bluetooth, a Samba per le reti con Windows, ed altri)
  5. Configurare i programmi in modo da evitare immagini di presentazione preliminari
  6. Evitare di scorrere le pagine con la rotella del mouse
  7. Se si deve installare un particolare programma, cercarne una versione più leggera
  8. Imparare ad avviare i programmi da Terminale e per quelli di più frequente impiego creare delle scorciatoie da tastiera, o imparare a usare le frecce sul terminale per trovare i comandi di avvio
  9. Se state usando un programma multimediale, evitate di fare qualcosa d'altro che sia troppo esoso nel consumo di memoria (disegno, elaborazione, ecc.) oppure spegnete/sospendete il player multimediale
  10. Non abbiate fretta di ottenere la risposta dal vostro pc

Le limitazioni

Recuperare un pc "vecchio" o cercare di prolungarne la vita operativa, ha un costo sia in denaro che in usabilità/divertimento. Per il primo c'è poco da fare dato che l'hardware costa. Non è denaro speso male, anzi, ma non spendete cifre spropositate, altrimenti vale veramente la pena di acquistare un pc nuovo.
Al riguardo di usabilità/divertimento occorre precisare che :
- cambiare sistema operativo non è un gioco. Si tratta di dover disimparare quello che si è appreso, specie se si era abituati a lasciarsi guidare dal sistema operativo e si accettava quello che lui faceva al posto vostro. Usare un altro sistema operativo comporta l'imparare dove trovarlo, come scaricarlo, come installarlo, come abituarsi alla sua interfaccia grafica ed ai suoi strumenti e come usarlo. Non sono cose semplici specie se siete utenti di Windows e ve lo siete trovato nel pc.
Anche l'interfaccia grafica ha il suo peso e un qualsiasi sistema Linux particolarmente adatto al recupero di vecchi computer, non assomiglia nemmeno alla lontana alla faccia di Windows (98, XP o Vista).
Difficile è imparare a gestire i programmi con particolare riguardo alla installazione. Difficile è anche abituarsi al rigore dell'amministrazione del sistema, che impone l'osservanza di precise regole di sicurezza e ordine. Con un sistema Linux non si può arrivare bellamente e stravolgere tutto senza rispettare le regole di buona amministrazione.
- i programmi disponibili in Linux non sono quelli che usate con Windows. Non si chiamano allo stesso modo, non si presentano allo stesso modo e si deve imparare ad usarli. Ottengono le stesse finalità, ma in modo differente.
- Un sistema Linux di recupero pc è un sistema minimalista, quindi non vi aspettate fronzoli grafici. Tutto è orientato al massimo risultato con il minimo spreco.
Ma il più grosso limite al recupero di un pc "vecchio" è uno solo : Voi!
Se vi sta a cuore il vostro vecchio pc, il vostro denaro, la vostra sicurezza e la vostra produttività, allora sarete disposti a rimettervi in gioco e recuperare voi stessi al vostro pc.
Se vi sta a cuore la vostra pigrizia, allora cambiate pc!

Buon divertimento

venerdì 21 maggio 2010

COME VISUALIZZARE UN CALENDARIO CON MS EXCEL

Salve , in questo articolo vedremo come inserire in un foglio di calcolo MS EXCEL un calendario, nel quale, scelta la data di nostro interesse, la inserirà nella cella selezionata, come mostrato in figura 1.


Figura 1

Introduzione

In certi contesti lavorativi può tornare utile avere a disposizione un calendario, il quale visualizza i giorni della settimana (dal lunedì alla domenica) e del mese, in questo modo se facciamo uso delle date nel nostro foglio di calcolo, abbiamo a video tutta la situazione dell'anno e del mese. Purtroppo Microsoft EXCEL non ha questa funzionalità, quindi le soluzioni sono due, o comprare un componente da aggiungere ad excel oppure utilizzare quello allegato a tale articolo.

I componenti (1 box suggerimenti) sono degli oggetti che si integrano con il programma Microsoft Excel che permettono di avere funzionalità aggiuntive a quelle che già offre tale programma. In questo articolo non vediamo come crearne uno, ma come utilizzarlo.


Box Suggerimenti

1) I componenti aggiuntivi sono oggetti (file) scritti con particolari linguaggi di programmazione (Visual basic, visual c++, ecc) e sono di due tipi, quelli scritti in Visual Basic application (vba) che hanno l'estensione del file .xla, e quelli com scritti con vari linguaggi di programmazione (visual basic, visual c++, ecc) che hanno l'estensione del file .dll.

Tutorial

Passo 1) Dopo aver scaricato il file compresso calendario.zip, lo decomprimiamo utilizzando o un programma che decomprime i file o se abbiaamo Windows XP utilizziamo la voce del menu di scelta rapida (tasto destro del mouse sul file) "&Estrai tutto.&" . Ora che abbiamo individuato il componente aggiuntivo da inserire nel nostro programma Excel, non ci resta che impostarlo nel programma Excel. E' buona norma, che tali componenti (quelli con estensione &.xla&) siano copiati nella cartella apposita che Microsoft Excel usa come cartella dei componenti.

Passo 2) Copiare il file

Ora che abbiamo individuato il file .xla (&calendario.xla&)non ci resta che copiarlo nella cartella dei componenti aggiuntivi. Per visualizzarla, selezioniamo la voce esegui situata nel menu avvio di Wìndows (start->esegui), verrà aperta una finestra, digitiamo nella casella di testo, dove si trova il testo apri, il seguente comando &%appdata%& e facciamo click sul pulsante ok. Verrà aperta la finestra di esplora risorse con varie cartelle, selezioniamo la cartella &Microsoft& ed apriamola, fatto ciò verranno visualizzate altre cartelle, selezioniamo la cartella &AddIns& ed apriamola.

A questo punto, copiamo in tale cartella , il nostro file. Chiudiamo tale finestra.


Figura 2


Passo 3) Aggiunta del componente in Microsoft Excel.

Apriamo MS EXCEL e selezioniamo la voce Componenti aggiuntivi situata in strumenti ( &Strumenti/Componenti aggiuntivi.&)verrà aperta una finestra (figura 2) la quale elenca i vari componenti situati nel nostro computer. Selezioniamo il nostro componente, mettendo una spunta sulla voce calendario, fatto ciò, digitiamo il pulsante ok, di tale finestra. Verrà visualizzata una barra con un pulsante come mostrata in figura 3.


Figura 3

Passo 4) Utilizzo del componente.

Ora che il nostro componente è stato aggiunto a Microsoft EXCEL ,non ci resta che utilizzarlo. Facciamo click sul pulsante situato nella barra che è stata inserita ad excel, quello con la dicitura "&Inserisci data&", verrà aperta una finestra con un calendario, selezioniamo un giorno e facciamo click sul pulsante ok. A questo punto verrà inserita la data nella cella selezionata.


Conclusioni.

In questo articolo abbiamo visto come aggiungere un componente ad excel per integrarlo con nuove funzionalità, in particolare per l'inserimento delle date.
Ogni volta che si aprirà MS Excel, verrà visualizzata tale barra, se vogliamo toglierla per vari motivi, non ci resta che selezionare la voce di menu componenti aggiuntivi ( &Strumenti/Componenti aggiuntivi.&) e togliere la spunta (selezione) dalla voce calendario. I componenti aggiuntivi, in certi contesti lavorativi posso migliorare di molto il lavoro, aiutando l'operatore nelle varie fasi lavorative.

domenica 3 gennaio 2010

LA GESTIONE DELLA RAM IN WINDOWS VISTA

Generalmente su Windows Vista ci sono poche idee abbastanza confuse. Diversi utenti lamentano il fatto che Vista non è in grado di vedere più di 3 GB di RAM. In realtà il punto molto diverso.

Per prima cosa un qualsiasi sistema operativo a 32 bit su architettura Intel a 32 bit è in grado di indirizzare solamente 2^32 = 4 GB di memoria senza usare tecniche di paginazione. In questi 4 GB però devono anche trovare posto altri elementi come periferiche, BIOS e così via. L’architettura riserva 1 GB per questi elementi e, in pratica, in molti casi il limite della RAM indirizzabile diventa di 3 GB. Alcune macchine, però, sono in grado di far vedere più RAM al sistema operativo. Personalmente su un mio notebook Toshiba con Vista Premium 32 bit la RAM che si vedeva era di 3,2 Gb , sullo stesso notebook con Vista Ultimate 64 bit riuscivo a leggerli tutti.

Per superare i limiti dei 32 bit, alcuni sistemi come Windows Server 2003 Enterprise, introducono meccanismi di paginazione ma gli applicativi devono essere progettati apposta per poterne usufruire.

Comunque un sistema operativo a 64 bit potrebbe indirizzare miliardi di GB ma i processori e le piastre possono avere (hanno) avere caratteristiche che limitano l’indirizzamento massimo. Ad esempio su un portatile moderno a 64 bit normalmente si possono avere al massimo due banchi da 2 GB ciascuno per un totale di 4 GB di RAM massima. Ci possono anche essere altre limitazioni. Ad esempio alcuni chipset possono limitare la memoria indirizzabile a pochi GB Quindi non è scontato che una macchina con un processore a 64 bit veda più di 4 GB di RAM.

E’ interessante notare che le limitazioni descritte non sono dovute al sistema operativo ma alle macchine. Questo strattagemma è noto come PAE ,Physical Address Extension , estensione indirizzo fisico , e permette di mappare più di 4 Gb di memoria pur mantenendo indirizzi a 32 bit a livello Hardware.

- Abilitare il PAE in Windows Vista

Per abilitare il PAE su Vista bisogna seguire la seguente procedura:

-Aprire il menù Start e digitare cmd, cliccare col il pulsante destro sull’icona che è appena apparsa e selezionare “esegui come amministratore”, confermare la schermata dell’UAC. -Digitare “BCDEdit /set PAE forceenable” senza le virgolette e riavviare la macchina.

Esistono comunque delle limitazioni dovute alle varie versioni di Vista :

HOME BASIC 4 GB

HOME PREMIUM 8 GB

ULTIMATE , BUSINESS , ENTERPRISE 128 GB

giovedì 27 agosto 2009

L'IMPORTANZA DI DEFRAMMENTARE IL DISCO FISSO

Parliamo oggi dell'importanza che riveste fare la deframmentazione del proprio disco fisso.

La deframmentazione dell'hard disk è un utility, spesso sottovalutata, che permette di ricompattare la struttura dei file presenti nell'hard disk per velocizzarne la gestione da parte del sistema operativo. Infatti dopo ogni copia, spostamento o eliminazione di un file dal nostro hard disk il livello di deframmentazione di quest'ultimo aumenta. Per far capire il concetto bisogna sapere che all'interno dell'hard disk i file non sono salvati in un unico blocco logico; al contrario ognuno di essi è diviso in piccoli blocchi (detti cluster) che, in seguito a modifiche, spostamenti o eliminazioni di file, cambiano la loro posizione “sparpagliandosi“ per l'hard disk.

Immaginate uno schedario (hard-disk) diviso in cassetti (le directory): ogni cassetto contiene delle cartelle (i file) che a loro volta contengono dei fogli (i cluster).
Il sistema operativo si comporta come una persona che preleva cartelle dallo schedario e , al momento di sistemare tutto ammucchia i fogli senza tener conto del loro ordine, li mette in cartelle a caso, e li ripone nello schedario.

La volta successiva che la persona avrà bisogno di una delle cartelle che ha letto la volta prima, sarà costretta a cercare tutti i fogli della cartella all'interno di tutto lo schedario perchè non sono più ordinati. Inutile dire che il tempo per poter tornare a lavorare sulla cartella sarà enormemente più lungo.

Ecco, a grandi linee, come si comporta il sistema operativo. Non potendo andare a modificane il comportamento, l'utilità di deframmentazione farà le veci di un addetto a sistemare l'archivio in modo che il sistema operativo non perda tempo a cercare ogni singolo foglio (cluster) di una cartella (file).

Detto questo, è evidente l'importanza di deframmentare un hard disk e come questo porti ad un aumento di velocità del nostro sistema operativo.

Non è necessario deframmentare ogni giorno l'hard disk: dipende infatti dall'uso più o meno intenso del pc , comunque consiglierei farlo almeno una volta a settimana se lo si usa parecchio.

Questa operazione è molto pesante e lunga per il pc ed infatti durante la sua esecuzione è meglio evitare di utilizzare un qualsiasi programma, anche perchè risulterebbe estremamente lento , inoltre è consigliabile disattivare qualsiasi programma in background in particolar modo l'antivirus.

Ovviamente il tempo impiegato dal pc per terminare la deframmentazione è direttamente proporzionale alla sua potenza di calcolo e inversamente proporzionale alla dimensione dell'hard disk da deframmentare.

Per far partire la deframmentazione seguire questi passi (validi per tutti i sistemi Windows...) :

aprire il menù start – tutti i programmi – accessori – utilità di sistema – Utilità di deframmentazione dischi.

A questo punto selezionare il "volume" che si desidera deframmentare (normalmente C: ) e cliccare su "analizza". Dopo qualche minuto, verrà visualizzata una finestra che vi comunicherà se è necessario deframmentare l'hard disk o no.

Questo messaggio è da prendere come un consiglio da parte del programma, per cui decidete voi se farlo oppure no , a seconda delle condizioni dell'hard disk.
Dopo aver deciso se lasciar lavorare per qualche ora il pc dedicandovi ad altro potete cliccare sul tasto "deframmenta" presente sia nella finestra del messaggio, sia nella finestra principale del programma per far partire la deframmentazione dell'hard disk.

Questa procedura è da ripetere per ogni "volume" visualizzato nella schermata principale del programma.

Un uso costante e programmato della deframmentazione porta ad una ottimizzazione di tutto il sistema ed evita spesso i fastidiosi rallentamenti soprattutto durante la fasi dei spostamenti di file.