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domenica 8 luglio 2012

Gigabyte rivela le caratteristiche delle CPU AMD serie FX


Gigabyte ha aggiornato la lista delle CPU supportate dalle proprie scheda madri socket AM3+ e dalla GA-990FXA-UD7 si leggono i "primi" dati quasi ufficiali della nuova serie prima della presentazione ufficiale.

Le caratteristiche principali sono visibili nella tabella sottostante

lunedì 8 marzo 2010

CORE SBLOCCATI E CHIPSET AMD SERIE 800

La scorsa settimana AMD ha ufficialmente presentato il primo chipset della nuova famiglia 800, modello AMD 890GX. A questa soluzione andranno ad aggiungersi anche altri chipset, attesi al debutto entro la fine del mese di Aprile e già esposti dai vari produttori di schede madri taiwanesi in occasione del CeBit di Hannover.

Assieme ai nuovi chipset AMD ha introdotto una nuova generazione di south bridge. In particolare ci riferiamo ai modelli SB850 e SB810, destinati a prendere il posto delle soluzioni SB750 e SB710 attualmente utilizzate per le schede madri Socket AM2+ e Socket AM3 basate su chipset della serie AMD 700.

In questi nuovi south bridge AMD ha scelto di disabilitare l'accesso, da parte dell'utente, alla tecnologia ACC, implementata nei south bridge della serie 700. Il suo compito era quello di incrementare i margini di overclock delle cpu Phenom II e Athlon II rispetto a quanto ottenibile con schede madri basate sulla precedente generazione di south bridge..

I produttori di schede madri si sono accorti che l'abilitazione da bios di questa funzionalità permetteva, con processori AMD dotati di core disabilitati di default, di riattivare i core presenti rendendoli accessibili all'utente, ovviamente a condizione che il core disabilitato non presentasse dei difetti di fabbricazione ma fosse stato disabilitato per politiche di segmentazione di prodotto di AMD.

I processori AMD Phenom II X3 e quelli Phenom II X2 sono basati su un die quad core, con rispettivamente uno o due core disabilitati: sbloccandoli da bios un utente può, con un po' di fortuna, ottenere un processore quad core acquistandone uno che viene commercializzato con architettura dual o triple core. Stesso approccio vale per le cpu Athlon II X3, mentre quelle Athlon II X2 sono basate su un die specifico e quindi integrano solo i due core messi a disposizione.

ASUS e ASRock sono gli unici due produttori di schede madri che, quantomeno al momento attuale, hanno trovato il modo di riabilitare i core di questi processori anche su proprie proposte basate su chipset della serie AMD 800. In entrambi i casi questo risultato è stato ottenuto implementando sulla scheda madre una piccola circuiteria di gestione, specificamente studiata per sbloccare i core disabilitati. E' presumibile che anche altri produttori di schede madri seguiranno questo approccio, non appena ne verrà capita la corretta implementazione.

Tutto questo con buona pace di AMD, che di certo non è contenta di vendere un processore dual o triple core ai propri clienti vedendo questo trasformarsi in una soluzione quad core, benché non ufficialmente supportata. D'altro canto il buon successo delle cpu Phenom II e Athlon II tra il pubblico degli utenti più appassionati è in parte dovuto anche alla possibilità, con un po' di fortuna, di sbloccare i core disabilitati.

venerdì 20 novembre 2009

COME SCEGLIERE LA CPU ADATTA ALLE NOSTRE ESIGENZE

Il microprocessore è un elemento determinante nell'acquisto o nella configurazione di un computer. Sul mercato si trovano moltissime CPU prodotte sia da Intel che da AMD, ciascuna appartenente ad una propria fascia, che puo' essere bassa, media oppure alta. La fascia di appartenenza di un microprocessore determina sicuramente le prestazioni, per cui se si utilizza il PC solo per navigare in rete o per mandare la posta elettronica, una CPU di fascia bassa è più che sufficiente; al contrario, se si utilizza il computer per giocare ai videogiochi più attuali o per lavorare con i software più esigenti di potenza di calcolo, è consigliabile orientarsi verso i microprocessori di fascia più elevata.
Per quanto riguarda il prezzo, i modelli di processori più recenti e costruiti secondo architetture tecnologiche più moderne, sono quelli più costosi e, per poter essere adoperati, è necessario un contesto hardware all'avangurdia.
Ecco perchè esiste la grande differenza di prezzo tra i PC comunque potenti, ma che usano processori sul mercato già da qualche mese, e macchine poco più veloci ma equipaggiate da CPU di ultimissima generazione.
Ogni processore ha un proprio ciclo di vita che si ripercuote anche sul prezzo: ad esempio si puo' notare che una CPU potente di ultima generazione viene venduta a 1000 euro, dopo tre mesi ne vale 800 e dopo ancora sei mesi si compra a circa 600. Cio' significa che se in questo momento vi serve un particolare livello di prestazioni, probabilmente dopo una manciata di mesi si puo' ottenere con una spesa decisamente più bassa.

Un criterio fondamentale nella scelta del processore non è solo capire qual è la potenza di calcolo che ci serve, ma anche saper scegliere l'architettura più idonea: esistono infatti CPU dotate di stessa potenza di calcolo ma caratterizzate da un'architettura differente le quali, forniscono prestazioni diverse.
Un altro fattore da considerare, è il contesto tecnologico in cui va collocato il microprocessore: ogni processore richiede schede madri specifiche per poter dare il massimo e quindi, la scelta della CPU determina anche la scelta della motherboard.

AMD e Intel

Intel e AMD sono in continua lotta tra loro, nella corsa al microprocessore più veloce, più potente e all'architettura migliore.

Il duello dura da molti anni e in questo momento volge a favore di Intel grazie al successo dell'architettura a 45 nanometri dei propri microprocessori; questa cifra indica le dimensioni dei circuiti all'interno del microprocessore: inferiore è la distanza, più spazio si ottiene e quindi maggiori transistor possono essere installati incrementando la potenza di calcolo. Non solo, oltre ad aumentare i transistor o la memoria cache, l'architettura a 45 nanometri determina anche un consumo inferiore del chip, il quale, integrando circuiti meno estesi, scalda di meno ed è più veloce.
AMD è appena passata alla geometria a 45 nanometri , ma in compenso offre una gamma più vasta di processori grazie alla presenza di chip a uno, due, tre o quattro core a costi molto più vantaggiosi.
I processori che si trovano in commercio possono essere a 32 bit o a 64 bit, i primi PC IBM compatibili utilizzavano CPU ad 8 bit. Il vantaggio dei processori a 64 bit sta nella capacità di poter processare più dati contemporaneamente; di fatto i chip a 64 bit vengono installati nei computer server per elaborare e gestire enormi database. Nel settore dei computer normali, i 64 bit costituiscono più uno specchietto per le allodole che un reale incremento di potenza.
Attualmente, è' consigliabile orientarsi alla tecnologia a 64 bit solo se si pensa di utilizare più di 4 GB di RAM purché si disponga di un sistema operativo che operi anch'esso a 64 bit.

Un'altra parola importante appartenente al mondo dei processori è "core". Fino a qualche anno fa, il miglioramento delle prestazioni era ottenuto incrementando la frequenza di lavoro del processore. Ultimamente i costruttori hanno individuato nel "multi processore" il modo migliore per costruire CPU sempre più prestanti.
CPU multi core significa che in un unico involucro, vengono racchiuse due o più unità centrali di elaborazione complete.
E' bene specificare però, che la potenza di elaborazione delle CPU multi core non è pari a quella che si otterrebbe sommando i core singolarmente.
Inoltre affinché una CPU multicore venga sfruttata al 100%, il software deve essere di tipo "multithread". I programmi a "singolo thread" riescono ad utilizzare solo un singolo core, lasciando le altre unità inutilizzate.

CPU PER NOTEBOOK


Così come accade per i desktop, anche il settore dei computer portatili è caratterizzato da una vasta gamma di prodotti.
Esistono processori a basso consumo dedicati ai netbook, come l'intel Celeron o il più recente Atom, e processori per notebook che riescono a trasformare il notebook in un desktop replacement come nel caso dell'Intel QX9300 appartenente alla classe Extreme. Nel settore dei notebook, Intel offre prodotti ad uno, due e quattro core basati sull'a recente architettura Centrino 2 Core 2 Duo a 64 bit.

AMD riesce a competere solo con i processori Intel di fascia intermedia proponendo tre linee di prodotti: i microprocessori Sempron Mobile a 32 bit e singolo core, gli Athlon X2 a 64 bit ed i nuovi Turion 64 X2 a 64 bit dual core di concezione più recente.
Se nella fascia alta Intel è imbattibile, nella fascia intermedia AMD propone alternative interessanti soprattutto per quanto riguarda il prezzo.

Con questo vogliamo soltanto dare delle indicazioni che ognuno di voi valuterà per la scelta della CPU più adatta.

venerdì 18 settembre 2009

IL QUAD-CORE ECONOMICO DI AMD

Nati i primi processori Athlon quad-core.

Da tempo relegata nella fascia bassa del mercato, appena al di sopra di quella Sempron ma ben lontana da Phenom, la famiglia di processori Athlon ha beneficiato di un aggiornamento che la ricolloca al centro dell'offerta mainstream di AMD. A ridare lustro al brand Athlon è l'introduzione dei primi modelli quad-core, gli Athlon II X4 630 a 2,8 GHz e X4 620 a 2,6 GHz, basati sulla stessa microarchitettura K10 dei fratelli maggiori Phenom II.

Athlon II X4AMD definisce i nuovi Athlon II X4 serie 600 le CPU quad-core più economiche sul mercato: il modello 620 costa 99 dollari, ed è dunque il primo in assoluto a scendere sotto la barriera dei 100 dollari, mentre il modello 630 costa 122 dollari. Il produttore californiano sostiene che sommando il costo del suo chip quad-core di fascia più bassa a quello di una scheda madre MSI 785GTM si ottiene un totale di 170 dollari: una soluzione basata invece sul processore dual-core Core 2 Duo E7500 di Intel e sulla scheda madre Intel G41 costerebbe 20 dollari in più senza fornire paragonabili funzionalità video e RAID.

Attualmente in casa Intel il chip quad-core più economico è il Core 2 Quad Q8200 introdotto lo scorso giugno. Tale CPU ha un clock di 2,33 GHz, un front-side bus a 1333 MHz e una cache L2 di 4 MB.
I nuovi processori Athlon II X4 si collocano all'interno della Mainstream Desktop Platform di AMD, di cui fanno parte anche il chipset 785G e il processore grafico ATI Radeon HD 4200: un trio che, secondo l'azienda californiana, "offre un'esperienza ottimale relativamente alle visualizzazioni HD e all'utilizzo di Windows 7". Tale piattaforma supporta le librerie grafiche DirectX 10.1, la tecnologia GPGPU ATI Stream (che permette, tra le altre cose, di velocizzare il tempo di conversione dei video HD), le configurazioni RAID 0 e 1, e il supporto alla riproduzione dei film Blu-ray.

Come si è detto, i nuovi Athlon II X4 si basano sulla microarchitettura K10 a 45 nanometri, ma rispetto ai processori Phenom adottano un die più piccolo: questo per via del numero di transistor quasi dimezzato, avvenuto soprattutto a spese della memoria cache (i Phenom II montano 6 MB di cache L3, gli Athlon II X4 montano esclusivamente 2 MB di cache L2).

Le due nuove CPU mainstream di AMD condividono, oltre ai suddetti 2 MB di cache L2, una frequenza del bus HyperTransport di 4 GHz, il socket AM3 e un thermal design power (TDP) di 95 watt. Per confronto, i Phenom II X4 attualmente sul mercato operano a frequenze comprese fra 3 e 3,4 GHz, hanno un TDP di 95, 125 o 140 watt, e costano fra i 225 e i 245 dollari.

Un approfondimento tecnico sui nuovi Athlon II X4 è stato pubblicato qui da Dinox PC.

Stando alle indiscrezioni, entro la fine dell'anno AMD lancerà anche versioni di Athlon II a tre core destinati ai PC multimediali entry-level.

Nei giorni scorsi AMD ha anche presentato un aggiornamento alla sua piattaforma per i PC desktop aziendali, la Business Class Desktop 2009, che si rivolge espressamente a piccole e medie imprese (PMI), grandi aziende ed enti pubblici. Questa comprende i processori Phenom II e Athlon II a 45 nm, i chipset AMD 7-Series e i processori grafici ATI Radeon HD 4000 Series.

(tratto da un articolo di www.punto-informatico.it )

giovedì 3 settembre 2009

AMD MAGNY COURS: 12 CORES DA CORSA !

AMD presenterà all’inizio del prossimo anno i propri nuovi processori server Opteron Magny Cours, dotati di dodici distinti core di elaborazione e una cache L3 conseguentemente superiore.

La produzione di processori di questo tipo è figlia del passaggio al processo produttivo a 45 nm, che ha regalato ad AMD nuova linfa vitale, riuscendo a riacciuffare Intel in questo particolare ambito tecnologico.

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I processori Magny Cours utilizzeranno due distinti controller di memoria ciascuno dei quali operante su due canali, mentre la cache L3 dovrebbe essere doppia rispetto ai 6 Mbyte attualmente utilizzati sui modelli Opteron Shanghai. La politica di AMD prevede di utilizzare come base di partenza proprio due di questi ultimi modelli, collegandoli internamente tra di loro attraverso quattro connessioni HyperTransport.

I processori in questione avranno Tdp abbastanza simili a quelli attuali, anche se per raggiungere tale obiettivo utilizzeranno frequenze operative inferiori. Il consumo massimo dovrebbe essere di 105 watt per una Cpu a dodici core a 2,8 GHz, mentre i modelli da 2,6 e 2,4 GHz saranno accreditati di 75 e 55 watt. Tutti i dettagli saranno svelati da AMD solo al lancio ufficiale, previsto per i primi mesi del 2010.

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domenica 19 luglio 2009

AMD LANCIA I NUOVI OPTERON A SEI CORE

Introdotta all'inizio di giugno, la famiglia di processori Opteron a sei core - nome in codice Istanbul - è stata appena ampliata da AMD con cinque nuovi modelli: tre pensati per i server a due socket e due per i sistemi a quattro od otto socket.
I modelli dedicati alle configurazioni a doppio processore sono il 2439 SE (frequenza di 2,8 GHz e consumo medio di 105 watt), il 2425 HE (2,1 GHz, 55 watt) e il 2423 HE (2 GHz, 55 watt). I chip dedicati ai server con quattro o otto processori sono il 8439 SE (2,8 GHz, 105 watt) e l'8425 HE (2,1 GHz, 55 watt).

Gli Opteron six-core presentati lo scorso mese avevano tutti un consumo medio di 75 watt e frequenze di clock comprese tra 2,2 e 2,6 GHz.

Si ricorda come la sigla HE indica i modelli di Opteron con un consumo moderato (generalmente di 55 watt), mentre SE identifica quelli con consumo elevato (pari o superiore a 95 watt) e massime performance. Al momento mancano modelli EE di Istanbul, ovvero quelli con consumo tipico intorno ai 30 watt indirizzati soprattutto ai server blade.

Secondo AMD, i nuovi Opteron six-core HE migliorano fino al 18% il rapporto performance-per-watt (rispetto alle equiparabili versioni quad-core) e riducono del 18% i consumi di energia a livello di piattaforma.

"Questi nuovi processori soddisfano la crescente richiesta da parte del mercato di elevata scalabilità, di sistemi efficienti in termini di potenza e particolarmente adatti per il web serving e il cloud computing. I processori si avvantaggiano inoltre delle suite di funzionalità per la virtualizzazione AMD-V e per la gestione dell'alimentazione AMD-P", afferma AMD.

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